Il progetto

Il Mediterraneo è un mare semichiuso, incastonato tra Eurasia e Africa e collegato all'Oceano Atlantico attraverso un canale naturale largo solo 14 chilometri, lo Stretto di Gibilterra. È considerato un mare oligotrofico ma, grazie alla sua storia geologica e alla sua particolare conformazione, ospita oltre 17.000 specie marine.

Tuttavia, le stesse caratteristiche che rendono il Mar Mediterraneo così ricco di diversità lo rendono anche più vulnerabile. Le sue coste sono tra le più popolose del globo, il traffico marittimo è intenso, le risorse marine sono sovrasfruttate. Inoltre, il cambiamento climatico sembra avere un’evoluzione più rapida e più intensa nelle regioni mediterranee: il flusso di nutrienti trasportati dai grandi fiumi si riduce a causa della siccità, mentre le acque superficiali diventano sempre più calde.

Il Mediterraneo è un mare semichiuso, incastonato tra Eurasia e Africa e collegato all'Oceano Atlantico attraverso un canale naturale largo solo 14 chilometri, lo Stretto di Gibilterra. È considerato un mare oligotrofico ma, grazie alla sua storia geologica e alla sua particolare conformazione, ospita oltre 17.000 specie marine.

Tuttavia, le stesse caratteristiche che rendono il Mar Mediterraneo così ricco di diversità lo rendono anche più vulnerabile. Le sue coste sono tra le più popolose del globo, il traffico marittimo è intenso, le risorse marine sono sovrasfruttate. Inoltre, il cambiamento climatico sembra avere un’evoluzione più rapida e più intensa nelle regioni mediterranee: il flusso di nutrienti trasportati dai grandi fiumi si riduce a causa della siccità, mentre le acque superficiali diventano sempre più calde.



Il progetto PROMED (PROtecting Mediterranean Diversity) studia i cetacei del Mar Mediterraneo grazie a una grande rete di ricerca internazionale, costituita da oltre 30 partner. I dati raccolti nelle diverse aree di studio vengono condivisi sulla piattaforma Intercet e permettono di mappare la distribuzione delle specie e seguire gli spostamenti dei singoli individui.
I ricercatori cercheranno di prevedere gli effetti del cambiamento climatico applicando moderni sistemi di analisi matematica ai dati condivisi sulla piattaforma Intercet. Questi “modelli predittivi” aiuteranno a sviluppare nuove strategie per proteggere i cetacei e preservare la biodiversità del Mar Mediterraneo.


PROMED è un progetto finanziato da Aderholt/Goh Trust sul triennio 2024-2026.

Contatti

Per contatti: +39.010.2345.285
Per segnalazioni (solo messaggi WhatsApp): +39.3791538203
info@promed.org